Germania: viaggio in Sassonia tra storia, arte e natura

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Il ponte sul fiume Neisse a Gorlitz

Esiste un luogo dove trascorrere una rigenerante vacanza all’insegna dell’arte, della musica, della storia e contemporaneamente dello svago, del relax e del divertimento? La risposta è sì. Per trovarla basta fare rotta in Germania ed esplorare la Sassonia, la regione tedesca al vertice per i beni culturali  e le attrazioni che offre ai visitatori. Il fascino di questo territorio non si concentra solo nelle grandi città di Dresda e Lipsia. Un po’ ovunque, dal Vogtland all’Alta Lusazia, ci sono testimonianze di un glorioso passato ricco che alimentano suggestive atmosfere millenarie. Ecco alcune delle più belle città della Sassonia, mete da scoprire in ogni stagione.

Meissen

Meissen

La città di Meissen, con più di 1000 anni di storia, la si può raggiungere in bici da Dresda seguendo la ciclabile del fiume Elba. Di grande fascino il castello di Albrechtsburg, il più antico della Germania, il Duomo costruito in stile gotico e l’incantevole centro storico formato da un dedalo di vicoletti medioevali. La città è conosciuta anche  le creazioni in porcellana del celebre marchio MEISSEN e per deliziosi vini dei suoi vigneti. La vista dall’alto è caratterizzata dai tetti rossi di forma irregolare, dalle tipiche case rinascimenti e dai cortili mentre l’orizzonte è dominato dalla verdeggiante Valle dell’Elba.

Pirna

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Pirna

Tra Dresda e la Svizzera Sassone, il territorio assume un carattere ancor più dolce e carico di magia. È in questa zona che Pirna, vivace cittadina famosa per essere stata dipinta dal pittore veneziano Bernardo Bellotto. Incantevole la Marktplatz, punto da cui cominciare una passeggiata verso il Municipio. Altrettanto interessante è la Chiesa di St. Marien con un fonte battesimale in pietra di arenaria. Pirna è la porta d’accesso del Parco Nazionale della Svizzera Sassone, luogo fare sport, arrampicata e trekking magari seguendo il famoso sentiero del Malerweg. Da non perdere la possibilità di salire a bordo di uno dei piroscafi a pale della storica flotta “Sächsische Dampfschiffahrtsgesellschaft” che si inoltra nella Valle dell’Elba.

Grimma

grimma-juttaparkLa città, a pochi km da Lipsia, è da sempre considerata un luogo dove rifugiarsi nella pace più totale della natura. Strutture di grande fascino sono il Municipio dal frontone rinascimentale, la Frauenkirche con le sue due torri, il collegio St. Augustin e il ponte in pietra sul fiume Mulde. Non lontano dal centro si possono visitare le rovine del monastero medioevale di Nimbschen, luogo dove visse Katharina von Bora prima di convertirsi al Protestantesimo.

Görlitz

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Il centro della cittadina di Goerlitz

Oltre 500 anni di architettura europea sono caratterizzano questa deliziosa città della Germania orientale. Numerosi sono i palazzi perfettamente restaurati che vanno dal tardogotico al barocco, dal rinascimento al liberty. L’intero nucleo storico ed edifici come lo Stadttheater, il mercato coperto e la stazione ferroviaria testimoniano il passato fiorente di Görlitz. Di grande suggestione sono la Chiesa di San Pietro e Paolo, che custodisce  lo splendido “Sonnenorgel” (organo del sole), e il “Kulturhistorisches Museum”, spazio culturale con notizie utili per saperne di più sulla storia della città.

Attraversato il ponte Friedensbrück, o ponte della pace, si arriva a Zgorzelec, la città polacca gemellata con Görlitz. Dal 1998, infatti, le due località sono idealmente unite sotto il titolo di Europastadt Görlitz-Zgorzelec, nell’intento di creare un’unica realtà incurante del confine politico tra Germania e Polonia. Ogni estate per tre giorni le due città ospitano il festival di teatro di strada ViaThea. Görlitz è anche conosciuta con l’appellativo di Görliwood per essere la città dei film e set cinematografico di grandi pellicole internazionali.

Zittau

La città sorge lì dove i confini di Germania, Polonia e Repubblica Ceca si incontrano. Percorrere i suoi antichi vicoli permette di immergersi in un’epoca in cui la città, grazie al commercio e alla damascatura, era ricca e potente. I tessuti pregiati hanno fatto la storia di Zittau. La località ancora oggi ne conserva esemplari di grande valore come, ad esempio, due veli quaresimali di epoca medievale.

Il più importante è il Grande Velo del 1472 impreziosito da 90 scene della Bibbia ed esposto nel Museo della Chiesa di Santa Croce. L’altro velo, più piccolo ma altrettanto importante, è conservato nel Kulturhistorische Museum, all’interno del Franziskanerkloster. Entrambe le sedi espositive si trovano sulla strada turistica nota come Via Sacra.

Il centro storico è un vero gioiello architettonico perfettamente conservato. I Monti di Zittau, facilmente raggiungibili con la ferrovia a scartamento ridotto a bordo di treni a vapore, sono la meta ideale per una fuga nel verde.

Freiberg

La città porta ancora evidenti tracce del fiorente passato legato all’estrazione dell’argento. Intorno al centro storico ci sono ancora oltre 550 costruzioni che, per il loro valore storico, sono stati dichiarati monumenti cittadini.

Assolutamente da visitare è il castello Freudenstein con la mostra Terra Mineralia, la collezione privata più grande al mondo con oltre 3500 minerali e pietre preziose provenienti da ogni angolo del mondo. A dir poco entusiasmante la possibilità di esplorare le miniere della zona, seguendo percorsi che scendendo anche fino a 180 metri sotto terra. La festa più sentita dai cittadini è l’Avvento, periodo in cui si tengono le tradizionali parate delle corporazioni dei minatori che celebrano la vittoria della Luce.

Annaberg-Buchholz

La cittadina mineraria è ricca di tradizioni uniche e artigianato di pregio. L’estrazione dell’argento nel XIV secolo portò molta ricchezza alla popolazione tanto che furono edificate importanti luoghi di culto come la chiesa di St. Annen famosa per l’altare dipinto con scene di vita dei minatori. Terminata l’epoca mineraria iniziò quella dell’intaglio del legno, diventata un’arte esportata in tutto il mondo. In città sorge la Fabbrica dei Sogni che introduce i visitatori nel mondo dell’arte popolare dei Monti Metalliferi, alla scoperta di oltre 1.500 oggetti di legno intagliati a mano.

Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

 

 

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